Vaccinazione del cavallo in Italia: le regole FISE e i due orologi
Ultima verifica: 5 agosto 2026
In Italia convivono due numeri e solo uno decide se il cavallo parte: il richiamo annuale mantiene la copertura, ma per entrare in un concorso FISE l'ultima vaccinazione non può essere più vecchia di sei mesi e 21 giorni.
Questo testo riassume regolamenti pubblicati e non sostituisce il parere di un veterinario. Questa pagina riguarda l'Italia. Se il cavallo è in Svizzera, leggi la versione svizzera: là vale una scadenza diversa.
Il protocollo FISE
Per partecipare alle competizioni FISE ogni cavallo deve aver ricevuto almeno una serie iniziale di due vaccinazioni. Da lì in poi il regolamento distingue il mantenimento dalla condizione di partenza:
| Fase | Tempi |
|---|---|
| Serie iniziale | 2 vaccinazioni a distanza di 21–92 giorni |
| Terza dose (primo richiamo) | entro 7 mesi dalla seconda somministrazione |
| Richiami successivi | almeno annuali — entro un anno dall'ultima dose |
| Per gareggiare | ultimo richiamo entro 6 mesi + 21 giorni dall'arrivo all'evento |
| Prima dell'arrivo | nessuna vaccinazione nei 7 giorni precedenti |
I due numeri non sono in contraddizione — ma costano partenze. Il richiamo annuale è la regola di mantenimento della copertura. Se il cavallo possa gareggiare lo decide invece la scadenza dei sei mesi e 21 giorni. Un cavallo vaccinato correttamente una volta l'anno può quindi essere in regola sulla carta e non essere ammesso il giorno del concorso. Chi va in gara, in Italia, vaccina due volte l'anno.
Chi vaccina, e cosa deve finire sul passaporto
Tutti i vaccini devono essere somministrati da un medico veterinario, che trascrive sul documento identificativo del cavallo il vaccino usato, il numero di serie o lotto, la data e la via di somministrazione. È la parte che si dimentica più spesso: una vaccinazione fatta ma non registrata correttamente, in campo gara, semplicemente non esiste.
Fuori dai confini nazionali
Nelle competizioni FEI vale lo stesso intervallo di 6 mesi e 21 giorni, con la stessa regola dei sette giorni prima dell'arrivo. Dal 1° luglio 2026 i dati delle vaccinazioni antinfluenzali devono inoltre essere registrati nella FEI HorseApp, non solo sul passaporto; in mancanza scatta una sanzione applicata direttamente dalla FEI.
Se invece porti il cavallo in Svizzera per gare nazionali, l'orologio cambia: là il richiamo va fatto entro 365 giorni. Più permissivo — ma è comunque un secondo schema da ricordare.
Perché il calendario slitta
Quasi nessun piano vaccinale resta sulle date previste. Il veterinario sposta il giro, il cavallo è giù di forma proprio quella settimana, il secondo vaccino arriva in ritardo — e tutte le scadenze successive slittano con lui. È qui il problema vero: la prossima data dipende da quando si è vaccinato davvero, non da quando era in programma.
E poiché «è ancora in regola per quel concorso?» si risponde solo sapendo con precisione quando è stato fatto l'ultimo richiamo, tutto dipende da cosa c'è scritto sul passaporto — e da cosa hai annotato tu.
Lascia i conti al registro
EquiDiary calcola da quello che hai annotato, non da un calendario fisso. Registra il richiamo quando viene fatto — numero di lotto, veterinario — e la prossima scadenza si ricalcola da sola. Quando si avvicina, ricevi un'e-mail. Scuderia, cavaliere e veterinario vedono la stessa cronologia, e il passaporto resta nei documenti del cavallo, pronto per l'iscrizione.
Inizia 3 mesi gratisFonti
- FISE — Regolamento Veterinario
- ANMVI — Influenza equina, aggiornato il regolamento FISE
- FEI — Vaccinations e le Veterinary Regulations 2026
I regolamenti vengono aggiornati: verifica la versione in vigore prima di iscriverti e conferma il protocollo con il tuo veterinario.
Poi: la sverminazione del cavallo — esame delle feci, soglie e resistenze.
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